mercoledì 9 luglio 2008

PIAZZA NAVONA CONTRO IL LODO ALFANO ED OLTRE!

Già alle 18.00 Piazza Navona pullulava di gente,di cittadini arrabbiati.Una piazza troppo piccola per tutti quanti insieme,ma l'atmosfera è stata calorosa.Si vedevano sventolare bandiere dell' idv di Di Pietro, che si è adoperato anche fisicamente per la riuscita della manifestazione,indetta da Micromega,spezzate dal rosso delle bandiere di Sinistra Democratica e del Pdci.Sul palco si sono alternati in molti e i toni sono stati feroci,hanno espresso la loro disapprovazione per il governo Berlusconi e per le leggi vergogna.

Di Pietro:"Questa manifestazione è politica non è anti-politica"."Qui c'è la vera democrazia" afferma il leader e aggiunge che questa manifestazione è fatta di cittadini liberi che vogliono far sentire la loro voce. Sottolinea che il Parlamento è sotto ricatto da "un uomo" che sequestrando le funzioni parlamentari per fini politici oltre a non far lavorare il Governo per i cittadini chiede anche un riscatto al Parlamento:" Tu puoi lavorare se prima fai una legge per me". Di Pietro si riferisce in questi termini al Lodo Alfano.La situazione è anche peggiore che nel 1992 continua, Berlusconi fa leggi per proteggersi. Infine afferma che la serenità costituzionale riguarda la collettività non il singolo:"Quando c'è emergenza democratica si sta al fronte,non si scappa".

Pancho Pardi si definisce un "Costituzionalista di strada"contesta alcuni giornalisti che hanno fatto risuanare il clima politico come una battaglia tra moralisti e cinici:"Qui nessuno vuole fare moralismi" dice. "In tutti i paesi democratici chi possiede il potere mediatico è incompatibile con la politica".Aggiunge Pardi:"L'Eletto si fa forte del suo partito istituzionale per stabilire un contatto tra capo e popolo"."Reciprocità c'è,ma se tocchiamo il capo si offende il popolo".Pardi parla della strategia politica di Berlusconi e conclude che è il momento di agire,uscire fuori dalla chiacchiera e iniziare una battaglia non morale ma culturale.Quello che è sicuro conclude, è che "Chi ha già provato a sfreggiare la Costituzione non potrà diventarne custode" si riferisce alla legge sull'impunità e di chi ne vuole godere.

Marco Travaglio prende parola e dice che il Lodo Alfano è solo una delle cinque leggi incostituzionali che Berlusconi ha proposto; oltre ci sono: il decreto sui rifiuti "a Napoli i rifiuti non sono più tossici", l'aggravante razziale, la salva Rete4 o blocca processi che è stata allungata per un anno,la legge sulle intercettazioni che,spiega Travaglio,viola l'articolo numero 21 della Costituzione che salvaguarda la libertà di stampa."Con il Lodo Alfano non c'è modo di processarlo neanche se uccide la moglie"ribadisce che con il Lodo si vuole rendere le quattro cariche più alte dello Stato immuni da ogni tipo di reato. "Fa il pacchetto sicurezza per lui" e richiama all'attenzione la lunga lista di reati che incapperebbero nella norma blocca-processi esposta da Flores.

In collegamento telefonico è intervenuto Beppe Grillo che ha richiamato l'attenzione del pubblico e ha fornito alcuni dati: tremila e cinquecento comuni hanno aderito e manifestato contro il governo."Lo Stato è finito" afferma con rabbia;" il debito pubblico aumenta ogni anno di ottanta miliardi e trecento mila piccole aziende falliranno".Contesta i provvedimenti presi dal governo contro i rom: " Noi abbiamo barattato ventiduemila imprese in Romania con i duecentomila rom qui"."Dovevamo fare una manifestazione per questo il venticinque luglio" continua,ma la Questura ha detto no. Grillo afferma che"C'è una cosa che farà giustizia: l'economia e il petrolio"si pone così in opposizione alle intenzioni di accettare il nucleare che fornirà solo il 15% dell'energia mondiale.

In collegamento anche Rita Borsellino:" Le più alte cariche dello Stato nascondono i veri problemi e la realtà con i problemi sulla sicurezza" con tono commosso spiega che le più alte cariche dello Stato hanno altri problemi da risolvere,come occuparsi della 41bis che è una misura preventiva di sicurezza,non dei rom con leggi razziali. "Le città vere sono quelle che accolgono" afferma per avvalorare la sua tesi. "Bisogna esserci in piazza" dice la Borsellino che bisogna esserci di persona e l'impegno personale di ogni cittadino non si delega."Bisogna difendere la libertà,la giustizia e la democrazia come ci hanno insegnato Falcone e Borsellino".

Moni Ovadia ha precisato alcuni termini usati in modo sbagliato dalla Destra:" Chiamano giustizialismo la legalità" riferendosi alle parole dette dal premier che dal G8 in Giappone ha fatto "spallucce"riguardo l'evento del "No Cav day" di ieri."Se lasci lo strumento per un giorno,lui ti lascia per una settimana" è così che Ovadia ha definito il caso in cui la politica viene lasciata in mano a "demagoghi".

Andrea Camilleri ha recitato cinque delle sue "Poesie incivili" con tono profondo: "Ha più scheletri nell'armadio lui che la cripta dei cappuccini" accenna una di queste.

La feroce satira di Sabina Guzzanti ha provocato numerose critiche per le parole contro la Carfagna e contro il Papa tanto che molti hanno lasciato la piazza.

Infine Ascanio Celestini,Fiorella Mannoia,Achille Occhetto hanno dato il loro appoggio da cittadini alla manifestazione.

Asia

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